Abstract

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Paola Besutti, Abruzzo musica. Innovazione, tradizione, esperienze. Empiricamente, ognuno conosce il potere esperienziale della musica. Si tratta di un processo percettivo che si manifesta anche attraverso reazioni corporee involontarie, come la cute anserina, il rilassamento muscolare, la lacrimazione, o volontarie, come la ritmica corporea, dalla semplice oscillazione degli arti sino alla totalità gestuale del ballo. Argomentando, su base teorica, il nesso fra musica, vissuto e percezione di sé nello spazio, il contributo offrirà l’esempio concreto di un progetto strategico di valorizzazione del capitale umano, culturale e territoriale attraverso la musica. L’obiettivo non è quello di offrire un modello immediatamente replicabile, ma di ribadire la necessità dell’approfondimento teorico ex ante ed ex post, quale antidoto alla frammentarietà progettuale e alla vanificazione dei risultati conseguiti.

Paola Besutti, Abruzzo musica. Innovation, tradition, experiences. Empirically, everyone knows the experiential power of music. It is a perceptual process which is also manifested itself through involuntary bodily reactions, like cutis anserina (goose bumps), muscle relaxation, tearing, or voluntary bodily reactions, like body rhythm, from the simple limbs swinging to all gestures of dance. On theoretical basis, arguing the relationship between music, past and self-perception in space, the contribution will be a concrete example of a strategic project of valorization of human, cultural and territorial capital, through music. The goal is not to provide an instantly replicable model, but to reaffirm the necessity of ex ante and ex post theoretical analysis, as an antidote to the planning fragmentation and to the frustration of the obtained outcomes.


Eide Spedicato Iengo, Ripensare il territorio. Percorsi e strategie per la valorizzazione del paesaggio culturale abruzzese. Dalla globalizzazione dei mercati e delle menti emerge il bisogno di recuperare il significato delle storie culturali e di passare dalla logica integralista al pensiero dialogante. Un’idea verticale della tradizione rischia di diventare assolutista e sacrale, abdicando ad ogni suo rinnovamento creativo. Una metafora orizzontale della tradizione presenta invece il vantaggio di farci capire che si può benissimo appartenere ad una certa tradizione senza però sentirsene prigionieri. Dunque, recuperare il passato in modo creativo può orientare le comunità locali ad individualizzare il proprio territorio al fine di attivare politiche innovative sul piano economico-produttivo, nello spazio delle reti internazionali, nella dimensione turistica.

Eide Spedicato Iengo, Rethinking the territory. Paths and strategies for the development of the cultural landscape of Abruzzo. Because of the globalization of markets and minds, it appears the need to recover the meaning of cultural stories and to move from a fundamentalist logic to a dialoguing thinking. A vertical idea of tradition risks to become absolutist and sacral, abdicating to its every creative renewal. A horizontal metaphor of tradition has instead the advantage to tell that we may belong to a certain tradition but do not feel prisoners. Therefore, to creatively retrieve the past local communities can individualize their territory in order to enable innovative policies on the economic-productive sector, in the space of international networks, in the tourist dimension.


Lia Giancristofaro, L’intangibile: elemento eccentrico e basilare del patrimonio culturale. L’impostazione educativa, etica e politica del progetto “Abruzzo Musica” lo colloca nell’ambito dei processi di salvaguardia del patrimonio intangibile e nella visione contemporanea del patrimonio culturale, secondo il ripensamento globale che si è attuato a partire dalla Convenzione UNESCO 2003. La revisione critica delle modalità di lavoro intorno al patrimonio culturale intangibile, infatti, implica un accrescimento di responsabilità per i soggetti, che sono chiamati a costruire uno sviluppo creativo a partire dagli stili del territorio. Pertanto, la conoscenza e l’incorporazione critica degli stili locali è la condizione di una rielaborazione consapevole ed è la base di uno sviluppo regionale inclusivo, condiviso e sostenibile.

Lia Giancristofaro, The intangible: eccentric and basic element of cultural heritage. The educational ethics and politics setting, of “Abruzzo musica” places it in the context of the processes of safeguarding intangible heritage and in the contemporary vision of cultural heritage, according to the comprehensive rethinking implemented starting with the 2003 UNESCO Convention. The critical review of methods of work around the intangible cultural heritage, in fact, implies an increase of responsibility for people, who are called to build a creative development starting from the styles of the territory. Therefore, the critical knowledge and critical incorporation of local styles is the condition of an aware reworking and it is the base of an inclusive, shared and sustainable regional development.


Alessandro Giovannucci, La dimensione privata dell’ascolto e la nascita del paesaggio sonoro moderno. A partire dal Dopoguerra, la fruizione collettiva musicale diminuisce, modificando il paesaggio sonoro. Il suono della radio e della musica registrata si indirizza sempre di più verso un singolo individuo. Il culmine di questo processo si raggiungerà con la diffusione su larga scala di lettori musicali portatili fruiti tramite cuffie e auricolari, allo scopo di creare una paesaggio sonoro personalizzato e isolato. In questo saggio occuperemo della dimensione “privata” dell’ascolto realizzata attraverso l’uso di cuffie, analizzandone le implicazioni sul piano storico e produttivo-comunicativo.

Alessandro Giovannucci, Private Listening and the Birth of the Modern Soundscape. Since the end of World War II the collective consumption of music has decreased, changing in a radical way the soundscape. The sound of radio and recorded music is always more addressed to a non-homogeneous community of customers, propitiating the idea that the acoustic space can be personally manipulated and possesed. The apex of this process is nowadays reached by the diffusion – on a large scale – of portable musical players and headphones which have developed the need for a customised and secluded soundscape. In this paper we will analyse the private dimension of listening realized through the use of headphones, and its implications from an historical and communicational perspective.


Omerita Ranalli, Rielaborazione e gestione di documenti digitali etnomusicologici in Abruzzo: buone pratiche, urgenze e criticitàIl contributo, nel ripercorrere le ricerche sul campo condotte in Abruzzo dalla fine degli anni Quaranta e conservate negli archivi nazionali e internazionali di etnomusicologia, rileva il grande ritardo con cui i risultati delle ricerche sono stati presentati al pubblico e gli effetti negativi di questa mancata o tardiva restituzione, individuando nell’esperienza degli archivi digitali (nello specifico, il portale www.archiviosonoro.org) un valido strumento capace di garantire la fruizione pubblica dei documenti etnomusicali, in una circolazione attenta alle dinamiche culturali della ricerca.

Omerita Ranalli, Elaboration and management of digital ethnomusicological documents in Abruzzo: best practices, urgency and criticality. The essay surveys on the field records conducted in Italy from the late 1940s and preserved in the national and international archives of ethnomusicology. The essay finds the great delay of the results of the research presented to the public and the negative effects of this no or late returning, locating in digital archives (specifically, the portal www.archiviosonoro.org) a valid instrument capable of guaranteeing the public use of the ethno-musical documents in a movement careful to cultural dynamics research.


Gianfranco Spitilli, La ricerca etnomusicologica nel teramano: fonti sonore, risorse digitali, testimoni. La ricerca etnomusicologica in Abruzzo, con una particolare concentrazione nelle aree montane e pedemontane, ha prodotto nell’arco di settant’anni una significativa mole di documenti sonori. L’analisi delle esperienze di ricerca sul campo, degli archivi e delle risorse digitali del teramano, lungi dall’essere esaustiva dello scenario abruzzese, può fungere però da modello per riflessioni di più ampia portata e per lo sviluppo di un percorso metodologico di conoscenza del patrimonio etnomusicologico regionale, in archivio e in contesto, presupposto necessario a qualsiasi forma di riutilizzo o rielaborazione. Avvicinare il linguaggio musicale della tradizione orale significa anche sollecitare le condizioni di trasmissione che gli sono propri, e che agiscono a partire da processi pedagogici di tipo imitativo in un costante dialogo fra aspirazioni creative e tradizioni sedimentate.

Gianfranco Spitilli, Ethnomusicological research in the province of Teramo: sound sources, digital resources, witnesses. Ethnomusicological research in Abruzzo, with a particular concentration in mountainous and foothills areas, has produced a significant amount of audio documents for over seventy years. The analysis of the experiences of field research, archives and digital resources of Teramo, far from being exhaustive in Abruzzo scenario, however, can be a model for wider reflection and the development of a methodological approach of ethnomusicological heritage regional knowledge, in archive and in context, a prerequisite to any form of reuse or reprocessing. Approaching the musical language of oral tradition also means soliciting the conditions of its own transmission, and acting from pedagogical processes of imitative type in a constant dialogue between creative aspirations and traditions developed.


Maica Tassone, L’Alta Formazione e il project management artistico per un’economia della cultura. In linea con le logiche programmatiche dell’Ue, la volontà di rinnovamento nel mondo della formazione in Italia è oggi un fattore di estrema attualità. La necessità di un cambio di direzione rispetto al passato, di dare risposte alle sfide internazionali per mantenere un ruolo di primo piano nell’istruzione e nella valorizzazione dei giovani talenti, è riscontrabile soprattutto nel settore dell’Alta Formazione artistico-musicale, spesso considerato di scarsa rilevanza. Normative contrastanti ferme da decenni pongono questo segmento in una condizione di difficoltà strutturale. Dalle collaborazioni strategiche tra soggetti pubblici e privati possono nascere però iniziative capaci di promuovere politiche economiche e culturali funzionali alla crescita del PIL, capaci di rispondere alla competitività internazionale in ambito culturale e fomativo, incentivando la riqualificazione urbana senza ulteriore consumo di suolo.

Maica Tassone, Higher education and the artistic project management for an economy of culture. In line with the EU policy, the commitment to innovation in the world of education in Italy is now a factor of extreme topicality. The need for a change of direction compared to the past, to give answers to international challenges to maintain a prominent role in education and promotion of young talents is seen especially in the field of High artistic and musical Education, often considered of minor importance. Conflicting regulations, fixed by decades, put this segment in a state of structural difficulties. From strategic partnerships between public and private parties may arise initiatives that promote economic and cultural policies for the GDP growth, capable of responding to international competitiveness in the field of culture and training, promoting urban renewal without further land use.