Indotto

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LIEDER E CHANSONS ATTRAVERSO L’EUROPA

La Canzone in Europa: specchio dell’anima e della cultura di ciascun popolo

In questo project work è stato esplorato il patrimonio musicale rappresentato dal genere della canzone, forma musicale che esprime il sentire comune di ogni popolo e di ogni epoca e porta con sé, allo stesso tempo, l’ identità di ogni cultura. Il repertorio proposto racconta uno spaccato d’Europa e d’Italia fra la fine dell’Ottocento e la prima parte del Novecento, un periodo molto importante e prolifico per la canzone e per la storia politica e sociale delle nazioni. Tematiche come l’amore, la morte, la sofferenza, la solitudine del viandante, sono raccontanti attraverso Canzoni, Lieder, Songs, Chançons, dal testo ad alto impatto emozionale e testimone del sentimento e del vissuto di un popolo. Ogni piccolo gruppo di ‘canzoni’ è intervallato dalla lettura di estratti dal “De Profundis” di Oscar Wilde, che armonicamente consegnano la tematica da nazione a nazione.

In this project work the musical heritage represented by the genre of song has been explored, that is a musical form expressing the common feeling of each people and eras and it brings with it, and at the same time, the identity of each culture. The proposed repertoire describes a vision of Europe and Italy between the late 1800s and the early part of the twentieth century, a very important and prolific period for the song and the political and social history of nations. Themes such as love, death, pain, wayfarers loneliness, are described through Songs, Lieder, Chançons, with high emotional text and that are witnesses of sentiment and life of a people. Each small group of ‘ songs ‘ is spaced out by reading excerpts from “De Profundis” by Oscar Wilde, that harmoniously deliver the theme from nation to nation.


UN’ORCHESTRA IN BIANCO E NERO

Il patrimonio delle trascrizioni per pianoforte solo, a quattro mani, e a due pianoforti

L’intuizione del progetto “Abruzzo Musica: Formazione, Ricerca, Indotto”, si fonda sull’idea che la Regione Abruzzo, per vocazione naturale, possa essere significativamente valorizzata da un’idea culturale basata sulla realizzazione e sperimentazione di work-packages musico-emozionali nei quali l’esperienza diventa l’elemento principale. Le trascrizioni per pianoforte solo, a quattro mani e per due pianoforti, sono un patrimonio immenso, tuttora quasi inesplorato. La grande letteratura orchestrale “trascritta” per pianoforte impone una sfida affascinante: la rivisitazione e la ricomprensione dell’opera orchestrale dalle specificità timbriche e sonore del pianoforte: “qualità” dell’ispirazione originaria arricchita dell’elasticità di esecuzione su un solo strumento e della raffinatezza che le mille sfumature del “bianco e nero” possono permettere. Gli artisti diventano operatori culturali del proprio territorio. Il pacchetto mira a valorizzare il patrimonio territoriale, cercando di coinvolgere i luoghi non raggiungibili dai circuiti culturali…quei luoghi ancora incontaminati del territorio, ma di notevole interesse paesaggistico – naturale, che diventano spazi d’incontro musicale. L’armonia della musica incontra invece la disarmonia dei luoghi, in pacchetti musico – esperienziali all’interno di luoghi non aperti di consueto a performance artistiche.

The intuition of the “Abruzzo Musica: Formazione, Ricerca, Indotto” project is based on the idea that the Abruzzo Region, for its natural vocation, can be significantly enhanced by a cultural idea based on the realization and testing of music-emotional work-packages where experience becomes the main element. Transcriptions for solo piano, four-hands and two pianos, are a huge heritage, that is still almost unexplored. The large orchestral “transcribed” literature for piano imposes a fascinating challenge: revisiting and reinterpretation orchestral timbres and sound from the specificity of the piano: “quality” of the original inspiration enriched by the elasticity of playing only one instrument and by the refinement the thousands shades of “black and white” can afford. Artists become the cultural operators of their own territory. The package aims at valorizing the territorial heritage, trying to involve unreachable places from cultural circuits … those uncontaminated but of considerable landscape-natural interest places of the land, that become musical meeting spaces. The harmony of the music meets instead the disharmony of places, in music-experiential packages inside places that are not usually opened to artistic performances.


BACH IN PROGRESS

Bach in progress è un pacchetto musico – esperienziale che mira alla valorizzazione di uno dei luoghi di maggior interesse storico e artistico d’Abruzzo, attraverso l’esecuzione di un repertorio musicale di grande raffinatezza e vivacità: il sesto Concerto Brandeburghese e un arrangiamento sugli stessi temi del Concerto. La suggestiva cornice dell’Abbazia di San Clemente, gioiello dell’arte romanica in Abruzzo, è stata riscritta ed esaltata dalle esecuzioni musicali e dai giochi di luce che magistralmente hanno arricchito la “primitiva santità” del luogo. Come il terzo, il sesto è un Concerto per soli archi; la novità è nella timbrica proposta,   poiché, mancando i violini, gli strumenti di suono medio e grave (due viole da braccio, due viole da gamba, violoncello, violone e cembalo) creano una sonorità inconfondibilmente scura e brunita. Sulla linea bachiana, l’arrangiamento in forma di Fantasia “ Aperitivo con Bach”, elaborato da un allievo di Abruzzo Musica, raccoglie i tre temi del Concerto per rileggerli e rielaborarli in un linguaggio moderno, che è contaminazione di ritmi brasiliani e sfumature jazz.

Bach in progress is a musical – experiential package that aims at enhancing one of the most interesting historic and artistic sites of Abruzzo, through performing a music repertoire of great refinement and liveliness: the sixth Brandenburg Concerto and an arrangement on the same themes of the concert. The picturesque setting in the Abbey of San Clemente, a jewel of Romanesque art in Abruzzo, was rewritten and enhanced by musical performances and plays of light that skillfully enriched the “primitive Holiness” of the place. As the third, the sixth is a Concerto for strings alone; the novelty is in the proposed timbre , because lacking the violins, instruments of medium and severe sound (two violas “da braccio”, two violas “da gamba”, cello, “violone” and harpsichord) create an unmistakably dark and blued sonority. In line with Bach, the arrangement in the form of Fancy “Aperitivo con Bach”, elaborated by a pupil of Abruzzo Musica, collects the three themes of the Concerto to reread and process them in a modern language, which is fusion of Brazilian rhythms and jazz overtones.


MUSICAL PICTURES

L’Università degli Studi di Teramo è l’ente attuatore del progetto di Alta Formazione “Abruzzo Musica” , frutto di un protocollo d’intesa fra la Regione Abruzzo, il Sistema Universitario Abruzzese e l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Braga” e che vede quale partner esterno Ente Morale Società della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli”. L’intuizione del progetto “Abruzzo Musica: Formazione, Ricerca, Indotto”, si fonda sull’idea che la Regione Abruzzo, per vocazione naturale, possa essere più significativamente valorizzata da un’idea culturale innovativa basata sulla realizzazione e sperimentazione di work package musico-emozionali nei quali l’esperienza diventa un unico comune denominatore e veicolo privilegiato per eccellenza. Il project work “Musical Pictures” è dedicato alla sezione dei musicisti minorenni: Music Creation Building, a misura di studente in crescita, mira a far emergere le potenzialità artistiche e creative del singolo e a sviluppare la capacità di fare musica attraverso il “fare gruppo”: la finalità del progetto è concentrata sulla valorizzazione e promozione del patrimonio umano regionale. L’evento si presenta nella forma di “passeggiata artistico – musicale” attraverso i secoli, grazie alla compresenza di una pluralità di linguaggi artistici, quali la musica, l’arte scenica, la danza. La performance contempla un momento musicale, una danza e una videoproiezione tematica, contestualizzati rispettivamente per ogni periodo storico: gli artisti sono in scena in costume d’epoca per calare lo spettatore nella dimensione più viva di ogni epoca. Lo spettacolo è stato proposto con finalità didattico- formativa a classi di scuole medie e medie musicali, per il suo notevole impatto comunicativo – esperienziale.

The University of Teramo is the actuator of “Abruzzo Musica” Higher Education project , that is the result of a memorandum of understanding between the Abruzzo Region, the Abruzzo University system and the Istituto Superiore di Studi Musicali (High School of Musical Studies) “G. Braga” and sees the Ente Morale Società della Musica e del Teatro (Society of music and theatre) “Primo Riccitelli” as external partner. The intuition of “Abruzzo Musica: Formazione, Ricerca, Indotto” project , is based on the idea that the Abruzzo Region, for natural vocation, can be significantly enhanced by an innovative cultural idea based on the realization and testing of music-emotional work packages in which the experience becomes a common denominator and a privileged vehicle par excellence. The project work “Musical Pictures” is dedicated to the section of underage musicians: Music Creation Building, a student-friendly section, aims at bringing out the artistic and creative potentialities of the individual and developing the ability to make music through “making group”: the aim of the project is focused on the development and the promotion of the regional human heritage. The event occurs in the form of “artistic-musical walk” through the centuries, thanks to the existence of a plurality of artistic languages, such as music, performing arts, dance. The performance includes a musical moment, a dance and a thematic video projection, respectively contextualized for each historic period: artists are staged in historical costumes to drop the viewer into the deepest dimension of each era. The show was proposed with teaching and training purposes in middle school classes and middle schools of music, for his great music communicative – experiential impact.


 MUSICA SULL’ACQUA

Tra la barca e la banchina. Suoni dal mare

Abruzzo Musica ha sviluppato “Qui dove viveva il Lago” nell’anfiteatro del sito archeologico di Alba Fucens, unendo la pluralità di diversi linguaggi artistici alla storia del Lago Fucino, realizzando un prodotto turistico esperienziale che ha riscritto la bellezza dei resti romani e la storia della Marsica in maniera qualificante e ad alto impatto comunicativo. L’evento è stato organizzato in collaborazione con la Sovrintendenza Archeologia d’Abruzzo, la quale ha permesso, prima della performance, la visita guidata gratuita della colonia romana. L’esperienza ha messo al centro l’io del turista e l’esperienza del luogo e nel luogo. (www.beniculturali.it) La performance contempla una sapiente alternanza fra voce recitante ed esecuzioni musicali: le narrazioni, accattivanti e coinvolgenti, raccontano la bellezza della vita intorno al Lago Fucino prima del prosciugamento e le trasformazioni successive. Il repertorio proposto, un excursus di musica d’arte che nelle sonorità imita l’acqua in tutte le sue forme, sottolinea magistralmente le storie. Sul palco, presente nel corso di tutta la performance, la mano di una giovane artista che realizza un’estemporanea su tela circa le suggestioni evocate dalla forte esperienzialità del package. Il pacchetto ha in sé una finalità formativa a tal punto che la performance è stata replicata per le scuole   secondarie di primo e secondo grado di Avezzano e dintorni. Nel contempo, attraverso la pluralità degli stessi linguaggi artistici, l’evento “Tra la barca e la banchina” intende valorizzare le storie e la misera ma amata vita dei pescatori d’Abruzzo, in una proposta di evento in forma di aperitivo cenato in musica, che ha promosso prodotti tipici enogastronomici abruzzesi d’eccellenza.

“Abruzzo Musica” has developed “Qui dove viveva il Lago” in the Amphitheater of the archaeological site of Alba Fucens, combining several different artistic languages on the history of the Fucino Lake, creating an experiential tourism product that has rewritten the beauty of Roman remains and the history of Marsica in a qualifying and high communicative way . The event was organized in collaboration with the Archaeological Superintendence of Abruzzo, which allowed, before the performance, the free guided tour of the Roman colony. The experience has put the I of the tourist in the middle and the experience of the place and in the place. (www.beniculturali.it) The performance includes a skillful alternation between narrator and musical performances: narratives, compelling and engaging, tell of the beauty of life around the Fucino Lake, before its draining and its subsequent transformations. The proposed repertoire, an overview of art music that imitates the sound of water in all its forms, skillfully emphasizes the stories. On the stage, the hand of a young artist is present throughout the performance, who performs an extemporaneous painting about the suggestions raised by the strong experentiality of the package. The package has a formative purpose to such an extent that the performance was replicated for primary and secondary schools in Avezzano and in the surrounding area. At the same time, through the diversity of the same artistic languages, the event “Tra la barca e la banchina” aims to enhance the stories and the miserable but beloved life of fishermen of Abruzzo, in a proposal of event under the form of dined aperitif in music, which promoted gastronomic typical products of Abruzzo.


MUSICA IACTA EST

Il progetto nasce dall’esigenza di trovare una sintesi equilibrata e pertinente tra un percorso formativo di musica cosiddetta scritta e la ricerca di nuovi linguaggi attraverso una creazione libera e personale. In tal senso, difatti, è possibile esplorare percorsi che generalmente risultano difficili da attuare in determinati contesti accademici ma nello stesso tempo non così distanti. È importante sottolineare come la musica scritta sia nata da un’ istintiva esigenza di creare un’idea musicale, fissata attraverso una razionale pianificazione e trascrizione della medesima, in un preciso momento storico. Non solo interpretazione contemporanea di linguaggi storicamente esistenti, ma possibilità di vivere il proprio tempo come risultante di un processo evolutivo artistico e personale. Ecco la motivazione che ha portato alla scelta di intitolare questo progetto “Musica iacta est”. Musica, intesa come espressione di un nuovo linguaggio che unisce idea, creazione, trascrizione e arrangiamento. Idea, come lampo artistico di ciascun autore che attinge al proprio vissuto. Creazione, come sviluppo più attento dell’idea stessa. Trascrizione, come fissazione scritta, affinché rimanga memoria della composizione. Arrangiamento, per “colorare” l’opera attraverso le peculiarità di ogni strumento musicale. Un’opera che sia identificazione di sé attraverso l’arte e per l’arte. Nel rispetto del connubio tra partiture esistenti e nuove elaborazioni creative, s’inserisce la volontà di conservare e tramandare il patrimonio popolare abruzzese, attraverso una rilettura che vive la tradizione folklorica musicale del passato, nei linguaggi musicali del presente. Storia come identità, arte come modello, creazione come espressione.

The project stems from the need to find a balanced and relevant synthesis between a training of so called written music and the search for new languages through a free and personal creation. In this sense, it is possible to explore paths that generally are difficult to implement in some academic contexts but at the same time they are not so far. It is important to note that the written music is born from an instinctive need to create a musical idea, fixed through a rational planning and its transcript in a precise historical moment. Not only contemporary interpretation of existing historically languages but opportunity to experience their time as a result of an evolutionary artistic and personal process. Here is the motivation that led to the choice of the project title “Musica iacta est“. Music, understood as an expression of a new language combining ideas, creation, transcription and arrangement. Idea, as artistic lightning of each author who draws on his own experience. Creation, as a more careful development of the idea itself. Transcription, as written fixation to remain memory of the composition. Arrangement, for “coloring” the work through the peculiarities of each musical instrument. An artwork that is identification of oneself through art and for art. While respecting the combination of existing scores and new creative elaborations, there is the desire to preserve and pass the Abruzzo popular heritage, through a rereading of the folk music tradition of the past, in the present musical languages . History as identity, art as template, creation as expression.


ABRUZZO E BANDA

Ensemble di fiati, Wind ensemble, la musica salottiera per fiati e pianoforti

L’intuizione del progetto “Abruzzo Musica: Formazione, Ricerca, Indotto”, si fonda sull’idea che la Regione Abruzzo, per vocazione naturale, possa essere significativamente valorizzata da un’idea culturale basata sulla realizzazione e sperimentazione di work-packages musico-emozionali nei quali l’esperienza diventa l’elemento principale. L’Università degli Studi di Teramo ha individuato in “Abruzzo Musica” il medium per dare espressione e significato ai luoghi permeati da tutte le contaminazioni riguardanti la tradizione, l’arte e la cultura locale. La scelta del repertorio è dettata dal desiderio di trasmettere l’espressione musicale del territorio, incentrandosi sui binomi “Abruzzo – Arte” e “Abruzzo – Internazionalizzazione”. I luoghi eletti per tali performance, sono luoghi di notevole interesse storico – artistico, ulteriormente valorizzati e riscritti dall’intero pacchetto musico – esperienziale. L’obiettivo didattico dell’intervento musicale è stato quello di fornire all’allievo la possibilità di acquisire effettive competenze esecutive ed esperienziali all’interno di un percorso maturato con le attività specializzandi e professionalizzandi di Abruzzo-Musica. Il repertorio musicale proposto, presenta un forte collegamento con l’Abruzzo, evocando il valore “Abruzzo” nelle sue caratteristiche sfaccettature di romanticismo e bellezza popolare. I brani della compositrice australiana Katia Tiutiunnik sono brani d’ispirazione ed introspezione. La compositrice fornisce una visione al contrario: l’Abruzzo immaginato dall’altra parte del pianeta. La compositrice ha rielaborato l’energia dell’Abruzzo, donandola al mondo.

The intuition of the “Abruzzo Musica: Formazione, Ricerca, Indotto” project is based on the idea that the Abruzzo Region, for its natural vocation, can be significantly enhanced by a cultural idea based on the realization and testing of music-emotional work-packages where experience becomes the main element. The University of Teramo has identified in “Abruzzo Music” the medium to give expression and meaning to the places permeated by all contaminations about tradition, art and local culture. The choice of repertoire is dictated by the desire to convey the musical expression of the territory, focusing on pairs “Abruzzo – art” and “Abruzzo – internationalization”. The places chosen for such performances, are great historical and artistic interest places, further enhanced and rewritten by the whole music – experiential package. The educational goal of the musical intervention was to provide the student with the opportunity to acquire real executive and experiential skills within a path developed with the specializing and professionalizing activities of Abruzzo-music. The proposed musical repertoire, has a strong connection with Abruzzo, evoking the “Abruzzo” value in its typical aspects of romanticism and beauty of the people. The songs of the Australian songwriter Katia Tiutiunnik are songs of inspiration and introspection. The composer gives an overview on the contrary: Abruzzo imagined on the other side of the planet. The composer revised the energy of Abruzzo, giving it to the world.


CANTI E DANZE DELL’ABRUZZO

Il patrimonio di canti e danze scritti dai compositori abruzzesi

L’intuizione del progetto “Abruzzo Musica: Formazione, Ricerca, Indotto”, si fonda sull’idea che la Regione Abruzzo, per vocazione naturale, possa essere significativamente valorizzata da un’idea culturale basata sulla realizzazione e sperimentazione di work-packages musico-emozionali nei quali l’esperienza diventa l’elemento principale. L’Università degli Studi di Teramo ha individuato in “Abruzzo Musica” il medium per dare espressione e significato al patrimonio musicale, artistico e culturale dell’Abruzzo. La performance mira a promuovere la conoscenza della vasta e significativa produzione musicale abruzzese del filone colto, ricca di contaminazioni dalle culture meridionali e mediterranee. Il repertorio, dal titolo ai contenuti, è un testimone sonoro del territorio abruzzese, e spesso specialmente, evoca i luoghi, gli scenari ed il contesto in cui gli stessi compositori hanno vissuto o operato.

The intuition of the “Abruzzo Musica: Formazione, Ricerca, Indotto” project is based on the idea that the Abruzzo Region, for its natural vocation, can be significantly enhanced by a cultural idea based on the realization and testing of music-emotional work-packages where experience becomes the main element. The University of Teramo has identified “Abruzzo Music” as the medium to give expression and meaning to the musical artistic and cultural heritage of Abruzzo. The performance aims to promote knowledge of the vast and significant musical production of the Abruzzo, that is rich of contaminations from southern and Mediterranean cultures. The Repertoire, from the title to the contents, is a sound witness of the territory, and often it particularly evokes the places, the scenarios and the context in which the same composers have lived or worked.


LE GRANDI OPERE DI WAGNER ATTRAVERSO LA PRATICA DELLA TRASCRIZIONE

Il progetto vede protagonista la pratica della trascrizione della letteratura orchestrale operistica di Richard Wagner, con la finalità di diffondere la conoscenza delle grandi opere originali: è una performance che riguarda trascrizioni per pianoforte, per pianoforte e violino o pianoforte e violoncello, incentrata dunque sullo sviluppo delle potenzialità espressive del pianoforte, portate ai massimi livelli da un repertorio così ricco di tessiture sonore differenti. Il pacchetto innanzitutto, è stato un investimento sul patrimonio umano regionale, promuovendo prima una ricerca e selezione attenta e specifica del repertorio, e poi, attraverso l’atto performativo, rendendo gli allievi musicisti operatori culturali inseriti nel proprio territorio.

The project sees the practice of orchestral literature transcription of Richard Wagner’s Opera as protagonist, with the purpose of spreading knowledge of his great original operas: it is a performance that concerns transcriptions for piano, for piano and violin or piano and cello, and is focused on the development of the expressive potentialities of the piano, set at the top level by a rich repertoire of different sound textures. First of all, the package was an investment in the regional human heritage, first promoting a careful and specific research and selection of the repertoire , and then, through the performative act, making the students cultural operators placed in their territory.


IL PIANOFORTE NELLE FORME BREVI

Preludi e danze dall’Europa all’Abruzzo

La performance mira a promuovere la conoscenza della vasta e significativa produzione musicale abruzzese del filone colto, ricca di contaminazioni dalle culture meridionali, mediterranee e dalla musica d’arte della tradizione europea; viene sapientemente proposto il repertorio pianistico nelle forme brevi, proponendo brani di musica d’arte della tradizione europea, alternati a brani di musica d’arte di compositori abruzzesi contemporanei: ecco alternarsi sulla scena la mazurca, il tango, il preludio, il saltarello ed una suite che nei tre tempi evoca e richiama gli animali del mare… suoni e suggestioni, spazio sonoro che richiama il paesaggio, la danza, i ritmi d’Abruzzo, inquadrati negli stilemi compositivi della musica colta.

The performance aims at promoting the knowledge of the ample and significant musical production of Abruzzo, that is rich of contaminations from the southern and Mediterranean cultures and from the art music of the European tradition; the piano repertoire in short forms pieces is carefully brought on, suggesting art music pieces of European tradition, alternated with pieces of art music by contemporary Abruzzo composers: Mazurka, tango, prelude, saltarello and a suite that in its three times evokes and invokes the sea animals, alternate on the scene… and sounds and suggestions, a sound space that invokes landscape , dance, rhythms of Abruzzo, framed in the compositional stylistic elements of classical music.


THE LITTLE PRINCE COMING IN MUSIC

Il project work è dedicato alla sezione dei musicisti minorenni: Music Creation Building, a misura di studente in crescita, mira a far emergere le potenzialità artistiche e creative del singolo e a sviluppare la capacità di fare musica attraverso il “fare gruppo”: la finalità del progetto è concentrata sulla valorizzazione e promozione del patrimonio umano regionale. Lo spettacolo è partito da una rielaborazione drammaturgica del testo de il Piccolo Principe, di Antoine de Saint – Exupéry, affiancando al viaggio del bambino, alla scoperta stupita e apparentemente inconsapevole del mondo, la metafora del viaggio dantesco attraverso l’Inferno, il Purgatorio e Paradiso; la performance contempla un’esecuzione musicale, un estratto dal testo e una video – proiezione tematica per ogni momento narrativo. Protagonisti nelle scelte testuali, drammaturgiche, musicali e di allestimento dell’intero spettacolo, gli studenti stessi hanno voluto rappresentarvi un taglio sociale e di denuncia dei mali della società attuale e delle umane bassezze; in egual misura, hanno altrettanto evidenziato, l’importanza del donare se stessi agli altri e del creare legami forti e veri con l’“altro”…poiché, come ben dice il Piccolo Principe, “…non si vede bene che col cuore”.  L’intero momento performativo è basato su giochi di luce e su contrasti buio – luce, che evidenziano le potenzialità artistiche e creative, gli aspetti caratteriali delle singole personalità e rendono con grande impatto comunicativo le tematiche proposte in scena.

The project work is dedicated to the section of underage musicians: Music Creation Building, a student-friendly section, aims at bringing out the artistic and creative potentialities of the individual and developing the ability to make music through “making group”: the aim of the project is focused on the development and the promotion of the regional human heritage. The show started with a dramatic reworking of the text of Il Piccolo Principe, by Antoine de Saint Exupéry-, adding to the child’s travel, to the surprised and apparently unaware discovery of the world, the metaphor of Dante’s journey through the Hell, the Purgatory and the Paradise; the performance includes a musical performance, an excerpt from the text and a video-projection for each thematic narrative moment. Protagonists in textual, dramaturgical, musical and preparation choices of the whole show, the students themselves have wanted to represent a social cut of complaint of the ills of society and human baseness; at the same time, they have also highlighted the importance of giving oneself to others and create strong and real bonds with the “other” … because, as the Little Prince says, “… no one sees clearly only with the heart.” The entire performance is based on the play of light and dark– light contrasts, that highlight the artistic and creative potentialities, the character aspects of individual personality and give to the themes proposed in scene a great communicative impact.